Elegante logo DHOME, marchio immobiliare e immobiliare di lusso in Italia.

Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su casa, tasse e pensioni

La Legge di Bilancio 2026 è ufficialmente legge dello Stato. Il Parlamento ha approvato la manovra in via definitiva il 30 dicembre 2025. La finanziaria vale circa 22 miliardi di euro e si presenta all’insegna della prudenza. L’obiettivo principale è mantenere i conti in ordine e uscire dalla procedura di deficit eccessivo UE. Il testo definitivo conferma gran parte delle misure anticipate. Esso concentra le risorse sul taglio del cuneo fiscale e sul sostegno ai redditi medi. Tuttavia, introduce anche significative strette nel settore immobiliare e previdenziale.

Misure per la Casa e Immobiliare

La nuova normativa colpisce significativamente il settore casa. La legge conferma il Bonus Ristrutturazioni per il 2026, ma introduce una distinzione fondamentale. La detrazione resta al 50% solo per la prima casa, mentre scende al 36% per le seconde. Chiude definitivamente il capitolo Superbonus 110%, salvo eccezioni ristrette per i crateri sismici. Ci sono novità rilevanti anche per gli affitti brevi. La cedolare secca rimane al 21% per il primo immobile locato. Sale invece al 26% a partire dal secondo. Dal terzo immobile in poi, la legge considera l’attività come imprenditoriale. Infine, il governo stanzia 200 milioni per il nuovo Piano Casa.

Fisco e Stipendi: confermato il taglio IRPEF

La misura cardine della manovra riguarda i lavoratori dipendenti. Diventa strutturale il taglio della seconda aliquota IRPEF. Lo scaglione di reddito tra 28.000 e 50.000 euro subirà una tassazione del 33% anziché del 35%. La norma sterilizza però il beneficio per i redditi complessivi superiori a 200.000 euro. Il testo conferma inoltre la tassazione agevolata al 5% sui premi di produttività. Lo stesso vale per gli incrementi retributivi legati ai rinnovi contrattuali a partire dal 2026.

Pensioni, Famiglie e Imprese

Sul fronte previdenziale arriva una stretta. La manovra taglia i fondi per l’uscita anticipata dei lavoratori precoci e usuranti. Le pensioni minime, invece, vedranno un lieve adeguamento. Per le famiglie, lo Stato rifinanzia la carta “Dedicata a te” con 500 milioni per il 2026. La legge potenzia anche il Bonus Mamme per le lavoratrici con almeno due figli. Le coperture finanziarie arrivano in parte dal settore bancario e assicurativo, tramite una sospensione temporanea di alcune deduzioni fiscali. Contribuisce anche il raddoppio della cosiddetta Tobin Tax sulle transazioni finanziarie.